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SÌ ALLA SICUREZZA IDROGEOLOGICA, NO ALL’ABBATTIMENTO INDISCRIMINATO DI SPECIE ARBOREE DAGLI ARGINI DEL BRENTA: LA REGIONE INDICHI MODIFICHE SOSTENIBILI AL GENIO CIVILE

LAVORI BRENTA

Venezia, 17 marzo 2025 – Disboscamento selvaggio degli argini del Brenta, arriva un’interrogazione alla Giunta regionale. L’ha depositata Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle, rimasta colpita dalla notizia che il Genio Civile di Padova, operativo nei territori di Fossò, Vigonovo e Campolongo Maggiore, avrebbe provveduto ad abbattere indiscriminatamente molti esemplari della vegetazione riparia, al fine di consolidare la stabilità delle golene: «Dal momento che il Genio Civile dipende dalla Regione -spiega la consigliera- la interrogo per conoscere quali azioni intenda compiere affinché, nel portare a termine il proprio specifico mandato, esso modifichi il trattamento delle piante, in modo da assicurare la stabilità idrogeologica delle sponde senza depauperarne la vegetazione e l’avifauna».

L’informazione era stata diffusa nei giorni scorsi dal comitato ambientalista Opzione Zero e dal Gruppo d’Intervento Giuridico, i quali hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, riservandosi la possibilità di una denuncia penale: «Ove le cose stiano come indicato dalle due associazioni -argomenta Baldin- si tratterebbe di un comportamento arbitrario, che attraverso la perdita di centinaia di alberi e arbusti farebbe venir meno i necessari presìdi di sicurezza rispetto alla fragilità delle aree umide e degli argini stessi, spesso a rischio di smottamento, in quanto le radici rallentano il flusso della corrente, contribuendo di fatto alla laminazione delle piene. Ciò comporterebbe la distruzione della biodiversità locale, in particolare di specie faunistiche che vi nidificano durante la primavera».

A quanto pare, l’episodio ripeterebbe quanto accaduto alcuni anni fa, senza l’intervento di alcuna autorità di controllo: «Naturalmente il ripristino della piena funzionalità idraulica è necessario alla sicurezza del territorio come ai campi coltivati -aggiunge l’esponente del M5S- ma ricordo che il fiume Brenta è sottoposto a vincolo paesaggistico, ai sensi del Codice dei Beni Culturali, ed è riconosciuto dalla pianificazione regionale e metropolitana quale asse fondamentale della rete ecologica del Veneto. E siccome è la Direzione territoriale per il Dissesto idrogeologico della Regione a sovrintendere al coordinamento degli uffici del Genio Civile, chiedo quindi alla Regione di adoperarsi tenendo conto anche di tale disposizione, e di ciò che ne consegue in termini florofaunistici», conclude Erika Baldin.

erika baldin

The author erika baldin

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